L’allergia al nichel non è solo quella da contatto che si manifesta con eritemi, ma è spesso legata anche all’alimentazione e si presenta con mal di testa, nausee e gonfiori addominali.  Basterebbe quindi eliminare tutti i cibi che contengono nichel… Il problema, però, è che questo metallo è presente, in misura diversa, in quasi tutti gli alimenti. E allora? Siamo rovinati? No di certo! La soluzione c’è sempre, basta solo trovarla.

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cioccolato1. INFORMARSI DAL MEDICO
Iniziamo dalla tabella con l’indicazione di quanto nichel si trova nei vari alimenti, che ci avrà consegnato il nostro medico dopo averci diagnosticato l’allergia. Questo prospetto è uno strumento estremamente utile. Poiché ognuno di noi è un individuo unico e diverso dagli altri, è bene restare in contatto continuo con il proprio allergologo per comprendere meglio quali sono i cibi che, soggettivamente, ci danno più fastidio.

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2. EVITARE I CIBI A RISCHIO
Di sicuro, tra gli alimenti più ricchi di nichel figurano il cioccolato, la frutta secca, gli spinaci, i legumi e i pomodori. Se dobbiamo evitare il cioccolato, però, non disperiamo: una fetta di torta ogni tanto è consentita. Il quantitativo medio di nichel che può essere assunto quotidianamente, infatti, è pari a 250 microgrammi, non a 0.

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alimenti-vari3. CONOSCERE I CIBI AMICI
Cosa si può mangiare? Tutti i latticini, quasi tutte le carni, quasi tutti i pesci e le patate. Si possono consumare anche il sedano, le melanzane e le uova. Per quanto riguarda le farine, quella di frumento non fa per noi; dobbiamo ripiegare sulle altre, in primis sulle fecole e sugli amidi. Sono consentite anche la farina di riso e, in misura minore, quella di mais. Attenzione: quando è possibile, preferiamo le farine certificate macinate a pietra, per evitare il contatto con le macine di metallo che potrebbero rilasciare nichel.

Quanto sei informato sulla farina di riso? Leggi il nostro articolo!

4. COSA NON UTILIZZARE IN CUCINA
È importante fare attenzione non solo al cibo, ma anche al modo in cui esso viene preparato. Per fortuna, noi celiaci siamo maestri nel destreggiarci tra gli utensili: no al legno, no ai materiali porosi, no a pentole in acciaio non garantite, e ai cibi in lattina (scegliamo i surgelati confezionati in contenitori in vetro o altri materiali).

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5. GLI ACCORGIMENTI QUANDO SI CUCINA
Evitiamo di lasciare per lungo tempo le posate nei cibi, e optiamo (se l’allergia è marcata) per le fruste a mano rivestite in plastica invece di quelle elettriche. No alle cotture al cartoccio con fogli di alluminio, e no alla conservazione dei cibi cotti nei tegami. Facciamo sempre riferimento al nostro allergologo per comprendere fino a che punto dobbiamo stare attenti, e poi… godiamoci la vita!

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A cura di Rossanina Del Santo