Celiachia e dieta a Zona: un valido aiuto per limitare l’infiammazione intestinale. Tenere a bada l’insulina e sconfiggere i processi infiammatori conseguenti, anche e soprattutto se si è celiaci: è un traguardo a portata di mano con la dieta a Zona e una corretta alimentazione. Vediamo come!

I PICCHI DI INSULINA
Due strade, un solo obiettivo: sbarazzarsi dell’infiammazione (silente e non) che logora l’organismo. Barry Sears ci prova, e va a segno, con la sua dieta Zona. La strategia alimentare messa a punto una ventina d’anni fa dal biochimico americano, e capace di tenere a bada quei picchi d’insulina che stanno alla base dei processi infiammatori.

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celiachia e infiammazione intestinaleNO A RISO E MAIS IN ECCESSO!
I celiaci ce la fanno, eliminando dal carrello della spesa i cereali come il grano, l’orzo, l’avena, la segale o il kamut. E i loro derivati, dalle gallette ai biscotti, fino alla birra. Alimenti che, contenendo il glutine, scatenano nell’intestino un vero e proprio incendio autoimmunitario.

pancia_gonfia_645Risultato? Villi intestinali distrutti e sistema nervoso e immunitario indeboliti. Infiammazione da combattere, quindi. Ma non solo.
La Zona e la celiachia hanno altro da dirsi. Perché il nemico è subdolo e i cibi pro-infiammatori sono tanti. Come ci spiega la dottoressa Maria Assunta Ciacci, biologa nutrizionista e Zone Consultant.

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«Chiariamo subito un equivoco. Eliminare i cereali incriminati non tutela del tutto chi è affetto dalla celiachia dal rischio d’incappare in un successivo stato infiammatorio. La ragione c’è. Ed è semplice», spiega l’esperta. «Alimenti come il riso o il mais, sebbene non contengano glutine, fanno impennare l’insulina, come ci ricorda la Zona, l’ormone prodotto dal pancreas che serve a regolare i livelli di zucchero nel sangue. Sbalzi che a lungo andare possono generare gonfiore addominale, mal di testa, irritabilità. Insomma, un malessere diffuso. Fastidi, in fondo, simili alla celiachia, e pur tuttavia non attribuibili alla malattia».

mantenere la linea dieta senza glutineChe fare, quindi? «Ancora una volta la soluzione sta nelle scelte giuste. Si rinunci a qualche piatto di riso a favore della frutta e della verdura», consiglia l’esperta, «che, oltre a mostrare un basso indice glicemico, promuovono la sintesi di proteine antinfiammatorie grazie all’azione dei polifenoli. Che a loro volta aiutano anche il benessere della sempre preziosa flora batterica intestinale».

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pesceL’IMPORTANZA DEGLI OMEGA-3
«Poi, proprio come spiega la dieta Zona, è bene aumentare il consumo di pesce e carni magre, ricchi di omega-3, tra cui l’Epa – l’acido grasso polinsaturo che va ad arginare la “cascata infiammatoria” – e il Dha, l’altro acido polinsaturo che compone per il 60 per cento i nostri neuroni, con grande beneficio, dunque, per il cervello e la salute in generale». Tradotto in pratica: un bel piatto di broccoli e un filetto di branzino, conditi con un filo di olio extravergine, ecco un esempio di cena ideale. Per contrastare l’infiammazione di tutti. Celiaci compresi.

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Fonte: «Una dieta aiuta l’altra», Free n. 6, agosto 2015.