Gli alimenti “a rischio” per i celiaci sono quelli che potrebbero contenere glutine in certe quantità o che comportano rischi di contaminazione. Scopriamo quali sono e come fare per evitarli quando si fa la spesa.

IL GLUTINE NASCOSTO AL SUPERMERCATO
Apparentemente seguire con rigore una dieta che escluda i cereali contenenti glutine non è difficile, ma spesso davanti allo scaffale del supermercato i dubbi che possono sorgere sono davvero tantissimi. Più l’alimento è elaborato, e la lista degli ingredienti riportata in etichetta è lunga, più il prodotto è a rischio. Il glutine si nasconde anche in quei prodotti che, in teoria, non dovrebbero contenerlo, perché è presente in addensanti, conservanti e tra gli aromatizzanti: per questo spesso gli alimenti “già pronti”, anche quelli a base di riso, possono essere interdetti ai celiaci.

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Allora come essere sicuri che un alimento “a rischio” sia privo di glutine al cento percento? La confezione deve riportare la dicitura “senza glutine”, oppure (o in aggiunta…) il prodotto deve essere presente nel Prontuario Aic dell’anno in corso.

Ma vediamo da vicino qualche prodotto del super che può contenere glutine nascosto. Occhio a…

Succhi di frutta
Se non sono addizionati con vitamine o altre sostanze, come le fibre, possono essere considerati sicuri, di qualsiasi marca o produttore si tratti (anche se contenenti sciroppo di glucosio o fruttosio). Se invece contengono altri ingredienti, si suggerisce di verificare la presenza della dicitura “senza glutine” sull’etichetta o il riferimento nel Prontuario AIC.

Zucchero a velo
Attenzione allo zucchero a velo aromatizzato, perché può contenere glutine. Controllate che ci sia scritto “senza glutine” sulla confezione. Potete andare sul sicuro con gli zuccheri a velo di Baule Volante, Cannamela, Eridania, La Dolciaria e Pedon, presenti in Prontuario.

Salsa di soiaSalsa di soia
La soia, essendo un legume, non contiene glutine e quindi è permessa nella dieta dei celiaci. Ma i numerosissimi prodotti derivati dalla soia spesso contengono altri ingredienti, nonché addensanti e aromi vari, vietati. La ricetta della salsa di soia prevede la farina (spesso di grano) tra gli addensanti, per questo è un prodotto sempre vietato tranne quando esplicitamente senza glutine. Nel Prontuario troviamo due marchi di salsa di soia permessi: Lima e Probios. Attenzione quindi anche al ristorante giapponese.

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Lievito per dolci
Un lievito non vale l’altro, né in cucina né per un celiaco. Se è lievito secco (per intenderci, quello in bustina) accertatevi che sia riportata la dicitura senza glutine. Il lievito di birra, quello fresco, in panetto, invece va sempre bene.

Risotti in busta
Sembra strano, perché il riso è il cereale naturalmente gluten free per eccellenza, ma i risotti già pronti possono nascondere molte insidie, sia perché possono essere contaminati durante il processo di produzione, sia perché la lista degli ingredienti è lunga e prevede molti insaporitori e aromi. Nel prontuario sono presenti diversi marchi, comprate solo questi (ad esempio, Scotti, Conad, Selex, Carrefour, Arnaboldi, ecc).

Curry
Le spezie sono prodotti idonei, come anche quegli insaporitori costituiti unicamente da mix di spezie eventualmente con aggiunta di solo sale. Ma se oltre alle spezie e al sale è presente altro, il prodotto è a rischio, e il via libera lo dà solo il claim senza glutine… Il curry un mix di spezie semplici, quindi permesse, ma molto spesso con l’etichetta di “curry” vengono messe in commercio miscele che contengono anche molto altro. Controllate quindi in Prontuario i curry permessi, e leggete bene l’etichetta (inforcate gli occhiali!).

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