L’uovo è uno degli alimenti di origine animale che stimola maggiormente la reazione allergica nei soggetti predisposti. L’intolleranza è molto frequente nei neonati e nei bambini, meno comune, ma comunque possibile, è la manifestazione dei disturbi anche nell’individuo adulto.

In base ai dati dell’European Academy of Allergy and Clinical Immunology, circa il 50% dei casi di non sopportazione del prodotto nei bambini scompare dopo il primo anno di vita.

TUORLO E ALBUME, C’E’ DIFFERENZA
L’intolleranza può essere causata dall’uovo intero, dal solo albume o, più raramente, dal tuorlo. Il tuorlo, che contiene soprattutto grassi, è la parte meno allergizzante dell’uovo, mentre l’albume, composto soprattutto da proteine, è il maggiore responsabile dell’allergenicità di questo alimento. I sintomi sono simili a quelli di altre intolleranze alimentari: arrossamenti della pelle, disturbi alla digestione, mal di pancia e malessere generale.

ATTENZIONE ALL’ETICHETTA
Non è facile gestire l’intolleranza all’uovo, perché esso è presente non solo come ingrediente base di numerose preparazioni della vita quotidiana, ma anche come additivo in moltissimi semilavorati o piatti pronti. Soprattutto nelle preparazioni senza glutine, le proteine dell’uovo sono usate per rendere gli impasti più elastici.

maionese-321x490Gli intolleranti all’uovo, e ancor di più gli allergici, devono quindi fare molta attenzione alle etichette, per evitare di incorrere in additivi a rischio (come la lecitina, il lisozima, l’albumina e molti altri), che potrebbero sfuggire a una lettura non attenta. Fortunatamente, la legislazione attuale obbliga i produttori a indicare sull’etichetta, con un carattere in grassetto, la presenza di uova, anche se contenute negli additivi.

COME SOSTITUIRLO IN CUCINA
Nonostante lo sgomento che si può provare inizialmente di fronte alla diagnosi, è bene sapere che l’uovo non è un alimento così indispensabile in cucina, e che può essere rimpiazzato abbastanza facilmente.

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Un uovo, infatti, a seconda delle preparazioni, può essere sostituito con risultati soddisfacenti da:

  • 2 cucchiai di semi di lino macinati e mescolati a 3 cucchiai di acqua, fatti riposare per una ventina di minuti;
  • 1/2 banana schiacciata;
  • 3 cucchiai di burro di arachidi del tipo liscio;
  • 4 cucchiai di polpa di mele cotte;
  • 1 cucchiaio di semi di chia, lasciati riposare in 80 ml di acqua per 15 minuti, fino all’ottenimento di un gel.

Altre sostituzioni possibili (soprattutto con amidi, fecole e farine come quella di ceci) sono in grado di facilitare la preparazione di pietanze gustose, così da rendere più semplice la vita di chi non può assumere né glutine né uova.

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