Nella cucina di una persona celiaca ci sono regole che non bisogna trasgredire, che vanno dalla conservazione degli alimenti per evitare la contaminazione, all’igiene del piano di appoggio, dei pensili e degli utensili che si utilizzano. Niente paura, è più facile a farsi che a dirsi… Ecco da dove si inizia e cosa va fatto.

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impastare-primi passi celiachiaRIMBOCCARSI LE MANICHE
Bisogna abituarsi da subito a gestire i prodotti gluten free, soprattutto le farine senza glutine che sono appiccicose e difficili da lavorare. Spesso, il primo approccio con questi prodotti è quasi traumatico e la reazione iniziale è mollare tutto e passare al preconfezionato. Perché è proprio nei panificati (pane, pizza, focacce, brioche), infatti, che vengono riscontrate le maggiori difficoltà, sia quando si manipolano gli impasti senza usare impastatrici, sia quando si devono scegliere le farine più adatte. Per questo motivo, un acquisto più che utile è la macchina del pane, che impasta, fa lievitare e cuoce, evitandoci di gestire impasti molto diversi da quelli a cui eravamo abituati.

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pasta-e-stendipastaPRIMI PIATTI
I piatti a base di pasta o riso, di solito, non danno grossi problemi, tutto sta nella scelta di prodotti che tengano bene la cottura. Un discorso a parte merita la pasta all’uovo che oggi, grazie alle nuove miscele gluten free in commercio, è quasi impossibile da distinguere da quella con il glutine. Quando si è alle prime armi ma non si vuole rinunciare alla tradizione o al piacere del cibo fatto in casa, alcuni piccoli accorgimenti garantiranno poco stress e risultati eccellenti. Sarà utile chiedere consigli a chi ha già esperienza, consultare i siti Internet e le riviste dedicate alla celiachia, o le riviste del settore che ci aiuteranno ad avere fiducia in noi stessi e a non farci prendere dallo sconforto.

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SECONDI PIATTI
Che si tratti di carne o di pesce (anche sott’olio e affumicato), verdure, legumi, uova, o formaggi non erborinati, possiamo stare tranquilli e mangiare con serenità. Non dobbiamo rinunciare neanche a carni o pesci impanati, perché esistono tante marche di pangrattato senza glutine per i quali vale lo stesso discorso delle farine per pasta: impossibile notare la differenza! In caso di doppia cucina, con e senza glutine, la cosa migliore è usare per tutti il pangrattato gluten free, così non si rischia di confonderlo con l’altro, né si è costretti a friggere prima il cibo per celiaci e poi quello con il glutine. Quanto ai latticini, vanno bene quelli di base, ma controllate sempre gli yogurt alla frutta e ai cereali.

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FRUTTA FRESCA, SECCA E SPEZIE
Via libera a tutti i tipi di frutta fresca o secca (purché acquistata intera), ai grassi e ai condimenti come olio, burro, strutto, spezie (attenzione ai mix come il curry: devono essere certificati!), e al miele e allo zucchero (se acquistate quello a velo, verificate che sia senza glutine).

ciambellone-primi-passi-celiachiaDOLCI
Quasi tutti i dolci sono riproducibili in versione gluten free, perciò possiamo utilizzare le stesse ricette che abbiamo ereditato da mamme e nonne. Usiamo però le farine naturalmente prive di glutine come quella di riso e di mais, la fecola e gli amidi (di mais, di riso, di tapioca), oppure optiamo per miscele ad hoc: sforneremo torte soffici, plumcake, biscotti e creme senza dover rinunciare nemmeno alla colomba di Pasqua o al panettone.

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ARRENDERSI MAI
Evitare il glutine non significa rinunciare alle golosità! La nostra dieta deve essere varia, basta scegliere gli alimenti con la spiga barrata (come da prontuario AIC). E se sono i più piccoli a essere celiaci, coinvolgiamoli nelle preparazioni… impareranno divertendosi…

Ecco le 3 regole per riconoscere un prodotto senza glutine.

A cura di Raffaella Nordio