Pensate che vostro figlio sia celiaco? Quali sono i sintomi da non sottovalutare nei bambini? E come bisogna muoversi per avere una diagnosi certa? Se state vivendo tutto questo, sappiate che non siete soli: Gaia Murarolli, collaboratrice di Free, autrice del blog Gingerglutenfree.com e mamma di una bimba celiaca, ci racconta la sua esperienza, e dà qualche consiglio prezioso per compiere i primi passi verso una rinascita psicofisica ricca di grandi e piccole soddisfazioni.

PRIMA DELLA DIAGNOSI
«Una mamma sa quando c’è qualcosa che non va nei propri figli. Inutile dirle che la sua bambina è minuta perché assomiglia a lei; assolutamente vani i tentativi di convincerla a mettersi l’animo in pace perché sì, la piccola è improvvisamente diventata irrequieta, mangia poco, non cresce, ma è un momento, poi passerà…

Una mamma sa. E io sapevo. Tutto è iniziato 9 anni fa, quando in casa si viveva da diversi mesi con ansia e preoccupazione, perché la bambina non stava bene e deperiva. Poi, finalmente, la decisione di fare le indagini cliniche e la diagnosi: nostra figlia è celiaca. Solamente celiaca!

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mio figlio è celiacoL’INIZIO DI UNA NUOVA VITA
Dopo un primo momento di smarrimento, dovuto alla quasi totale ignoranza in materia, tiriamo un sospiro di sollievo: la piccola non è afflitta da patologie minacciose, non occorrono medicine, se non un po’ di ferro. Siamo fortunati, ci rimbocchiamo le maniche e cominciamo la nostra nuova vita gluten free, con impegno e serenità.

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I SINTOMI DA NON SOTTOVALUTARE
Per chi invece, vive ancora nel dubbio, ecco alcuni consigli su come e quando sospettare che i propri figli siano celiaci. Nei bambini, soprattutto nella fascia di età che va dai 6 ai 20 mesi, la celiachia si manifesta soprattutto con l’arresto della crescita e con un calo ponderale importante. In entrambi in casi, si possono osservare i seguenti sintomi: vomito, intestino irregolare, diarrea cronica, addome gonfio, feci non formate, maleodoranti, molto chiare quasi bianche, ma anche stitichezza, come nel caso di mia figlia.

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indice glicemico

I bambini possono cambiare carattere, diventare molto irritabili, perdere il sonno e allo stesso tempo possono stancarsi subito. La stanchezza cronica si può manifestare nei bambini più grandi, associata a dolori articolari, macchie sullo smalto dei denti, dermatite erpetiforme e afte orali ricorrenti. La ferritina molto bassa e le transaminasi alte sono altri campanelli di allarme che devono destare sospetto.

LA NOSTRA ESPERIENZA
La celiachia di mia figlia è stata diagnosticata quando lei aveva solo 14 mesi e, dopo aver iniziato una dieta rigorosa senza glutine (che – ricordo – è attualmente l’unica “cura”per questa malattia), ho visto la bambina rifiorire in pochissimo tempo. È tornato l’appetito, sono spariti i pianti improvvisi e i suoi incredibili occhi azzurri sono tornati a brillare. Oggi è una splendida bambina di 10 anni, solare, con una nuvola di riccioli dorati in testa, in barba ai pochi capelli che aveva prima della diagnosi, e conduce una vita normale.

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NON ABBIATE PAURA
Se avete ragionevoli motivazioni per ritenere che vostro figlio sia celiaco, non esitate! Interpellate il pediatra e riferitegli tutti i sintomi che avete rilevato. La celiachia è un problema, sì, ma non è un mostro: per verificarlo basta farla uscire allo scoperto.»

libroIL LIBRO GIUSTO
Sono celiaco, non malato! Una guida amica per adulti e bambini intolleranti al glutine, di Raffaella Oppimitti e Gianfranco Trapani, è una utile guida che insegna a grandi e piccini come affrontare la celiachia e condurre una vita normale, a tavola e non solo. Il libro tratta la celiachia dal punto di vista medico, psicologico e pratico: aiuta a gestire l’ansia e fornisce l’abc su come affrontare la nuova alimentazione.

Fonte: «Celiachia, che vuoi che sia!», a cura di Gaia Murarolli, Free n. 3, maggio 2015.

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