Negli individui predisposti geneticamente il glutine finisce per scatenare una risposta abnorme da parte del sistema immunitario: una reazione infiammatoria intestinale, determinata dall’incapacità di digerire e assorbire il complesso proteico incriminato, che, una volta innescata, può propagarsi e coinvolgere anche altri distretti corporei.

Bisogna sapere che l’intestino tenue assicura la sua fondamentale funzione di assorbimento dei nutrienti amplificando incredibilmente la propria superficie: ci riesce grazie ai villi intestinali, minute e fittissime estroflessioni che emergono, come tante dita, dal tappeto mucoso interno (li vediamo ingranditi nella immagine in alto). Queste fini propaggini, a mo’ di spugne, trattengono e riversano nella circolazione sanguigna le sostanze nutritive ingerite col cibo (carboidrati, proteine e grassi).

Ebbene, il consumo delle prolamine contenute negli alimenti innesca – nelle persone predisposte – una reazione infiammatoria che produce gravi danni alla mucosa intestinale, portando alla scomparsa («atrofia» è il termine tecnico) dei villi intestinali. Tutti i disturbi legati alla malattia celiaca sono riconducibili proprio al non corretto assorbimento delle sostanze nutritive.

Leggi la storia di Gloria, celiaca, diventata finalmente mamma… La trovi QUI.