I test di laboratorio sempre più sensibili e specifici, come la ricerca degli autoanticorpi anti-endomisio e anti-transglutaminasi, hanno consentito mediante un semplice prelievo di sangue d’identificare con certezza quasi assoluta i pazienti con sospetta celiachia, da confermare poi con l’esecuzione di una biopsia attraverso l’esofago-gastro-duodeno-scopia.

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In quest’indagine il medico esamina direttamente l’interno del duodeno mediante una sonda endoscopica flessibile, del diametro di circa un centimetro, introdotta attraverso la bocca. Nel duodeno, cioè nel primo tratto dell’intestino tenue, viene effettuato il prelievo di un frammento di mucosa, praticato in modo indolore.

Il successivo esame al microscopio del tessuto permette l’analisi della mucosa intestinale, per svelare le tipiche alterazioni della celiachia: l’atrofia più o meno severa dei villi intestinali.  

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