La farina di sorgo, detta anche “di durra”, è naturalmente senza glutine, altamente digeribile e contiene importanti vitamine e sali minerali. Un alimento ricco di proprietà nutritive, che va riscoperto e aggiunto alla lista delle farine gluten free da tenere in dispensa!

farina di sorgoIL SORGO, PIANTA AFRICANA
Cereale originario dell’Africa, il sorgo viene prodotto soprattutto negli Stati Uniti dove, da alcuni anni, le sue coltivazioni continuano a estendersi, a discapito di mais, grano e cotone.

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Il sorgo è una pianta erbacea che produce una pannocchia contenente semi dai colori che variano dal bianco al rosso al marrone. Dalla loro macinatura, principalmente da quelli del sorgo bianco, si ottiene una farina ancora poco diffusa in Italia, ma che sta prendendo piede negli Stati Uniti e che è da sempre utilizzata in Africa e in parte dell’Asia.

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CONSISTENZA LEGGERA
È un ottimo alimento per una dieta senza glutine, in quanto assai ricca di fibre (soprattutto nella versione integrale) e con un indice glicemico basso. Tende ad assorbire leggermente l’umidità, per cui è bene conservarla in barattoli ermetici e setacciarla prima dell’uso.

FARINA DI SORGOfarina di sorgoI TIPI DI FARINA DI SORGO
Tendenzialmente i tipi di farina di sorgo in commercio sono due, e si distinguono per il tipo di macinatura. La farina di sorgo macinata grossa ha una grana più grezza ed è più “pesante”. Questo tipo è ideale per impanature o per impasti che non devono essere eccessivamente compatti, ma neppure sgranati. Ottima da aggiungere a ripieni di carne o di verdure, a cui dona morbidezza.

La farina di sorgo macinata fina, più simile, come consistenza, alla farina bianca classica, è perfetta per impasti di torte, ciambelle, biscotti e pancakes, ed è ideale per addensare le salse senza conferire un aroma predominante.

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farina di sorgoCOME USARLA
Il suo aroma è piuttosto neutro, con un sapore talvolta dolciastro, ed è quindi ideale nelle ricette in cui la farina non deve sovrastare i delicati profumi degli ingredienti di base. Ben si adatta, inoltre, proprio per la sua neutralità, a preparazioni dolci e salate, o ad addensare sughi e salse. Grazie a queste caratteristiche, nei mix di farine naturalmente senza glutine creati in casa, è utilizzata per costituirne la parte principale, a cui unire poi un amido e una farina aromatica.

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Per la sua consistenza particolare, si presta non solo a essere miscelata a un amido nei composti montati, ma anche a essere usata in purezza, soprattutto nelle frolle o negli impasti molto idratati come quelli di crespelle, pancakes o waffles.

In questo caso, al fine di ottenere un composto soffice e umido, è consigliabile aumentare leggermente il quantitativo di olio o di burro o quello di uova e, per aiutare la lievitazione, è utile aggiungere una piccola quantità di aceto o di succo di limone. La presenza di proteine relativamente alta (ma molto variabile a seconda della zona di coltivazione del sorgo) fa ottenere croste croccanti e dona una resistenza al morso media, decisamente superiore a quella ottenibile con farine dallo scarso apporto proteico.

COME CONSERVARLA
La farina di sorgo va tenuta in barattoli a chiusura ermetica in un luogo fresco e privo di luce, soprattutto nella versione integrale. Si conserva abbastanza bene, senza irrancidire con facilità ma, se si desidera protrarne la durata oltre i 2-3 mesi, è bene tenerla in frigorifero o addirittura in freezer.

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