La farina di teff si ottiene dai minuscoli chicchi di un cereale molto diffuso in Etiopia ed Eritrea, dove è un ingrediente prezioso della cucina locale. Dai sentori caratteristici, è una farina ricca di vitamine, fibre e calcio ed è perfetta per impasti come frolle, brisée, biscotti e crespelle!

teffIl teff (Eragrostis tef) è un cereale il cui chicco, di vari colori (bianco, rosso o marrone scuro), è caratterizzato da una dimensione ridottissima, molto più piccola di un seme di papavero (ne occorrono 3000 per fare un grammo…). Ed è proprio per la dimensione minuscola, che le popolazioni seminomadi di Eritrea ed Etiopia ne hanno fatto un elemento alla base della loro alimentazione: ne basta infatti mezzo chilo per produrne, in solo 2 settimane, una tonnellata. Inoltre il teff ha la capacità di cuocere in brevissimo tempo, e quindi necessita di un minor quantitativo di combustibile, elemento da non sottovalutare in un’economia di sicuro non agiata.

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VITAMINE, CALCIO E FIBRE
Paragonato ad altri cereali, il teff ha una percentuale di crusca e germe superiore: e, a causa della dimensione dei granelli, è praticamente impossibile separare la parte esterna da quella interna, per cui la farina che se ne ricava è esclusivamente integrale. Ricco in aminoacidi, contiene numerose vitamine, oltre a fornire un apporto notevole di calcio. A questo si unisce l’assenza di acido fitico, in grado di contrastare l’assorbimento di elementi importanti per il nostro organismo. Il teff è inoltre ricco di fibre insolubili, fondamentali per il benessere del nostro intestino e per regolare l’assorbimento degli zuccheri.

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CRACKERCEREALE DAL SAPORE UNICO
Le sue caratteristiche organolettiche sono quelle che lo rendono speciale. Provate ad annusare un sacchetto di teff, immediatamente dopo averlo aperto: sarete avvolti da un delizioso profumo di malto, che può ricordare il Chai, il tè speziato indiano. Il teff ha un sapore abbastanza dolce e un lieve aroma tostato che ricorda la frutta secca a guscio, il cacao e la crosta fragrante del pane.

la farina di teffLA FARINA DI TEFF IN CUCINA
Elemento indispensabile per preparare l’injera, il pane tradizionale etiope, consistente in una sorta di crespella spugnosa fermentata naturalmente, la farina di teff è perfetta per realizzare frolle e paste brisée, biscotti, pancakes e pane, ai quali conferisce un aroma delizioso, ma è ottima anche per addensare zuppe, salse e creme. Rispetto all’amido di mais, ha una retrogradazione più rallentata, il che vuol dire che dà un prodotto che si rafferma un po’ più lentamente di quello ottenuto con amido di mais. Nelle ricette che richiedono struttura, la farina di teff può sostituire fino al 25% della farina di base, mentre può essere utilizzata anche in percentuali maggiori per dolci morbidi o crespelle. In cottura, infatti, tende a diventare leggermente gelatinosa.

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la farina di teffLE DUE TIPOLOGIE DI FARINA
In commercio si trovano due tipi di farina di teff. La farina bianca o avorio, più pregiata, ha un aroma più dolce e delicato che ricorda la castagna. Il suo profumo di crosta di pane la rende particolarmente apprezzata dai celiaci, e adatta a realizzare pani veloci e con poca mollica. La farina scura ha aromi decisi e sentori rustici, che richiamano la frutta secca a guscio; perfetta per preparazioni che utilizzino noci o nocciole oltre che cioccolato, i cui aromi e profumi risultano esaltati, è ottima anche per pietanze con spezie e ingredienti affumicati. Essendo integrale, la farina di teff ha un alto contenuto di oli: è consigliabile conservarla in luoghi refrigerati o addirittura in freezer.

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