Che cosa scorrerà a fiumi nella Terra promessa da Dio agli Ebrei? Latte e miele, sinonimi di ricchezza, abbondanza e felicità. La storia del miele, un alimento tanto goloso quanto buono, segue di pari passo quella dell’umanità. Oggi numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la sua efficacia nutrizionale e terapeutica, intuita dagli antichi che gli attribuivano addirittura un’origine divina, è reale, anche se continua a conservare un certo mistero, visto che non se ne conoscono tutti i componenti.

Spiega Rita Schorn, medico chirurgo specializzata in Scienze dell’alimentazione: «Anche se il valore energetico non è molto diverso da quello dello zucchero, a differenza del saccarosio che apporta solo “calorie vuote”, il miele contiene molti principi salutari (enzimi, antibiotici naturali, minerali). Inoltre, dato che ha un potere dolcificante maggiore dello zucchero, se ne usa meno e quindi alla fine il “saldo calorico” è inferiore. Una piccola curiosità: in alcune tombe egizie risalenti a più di tremila anni fa sono stati trovati dei vasi contenenti miele: era ancora commestibile!».

UN MIRABILE MIX DI GUSTI E PROFUMI
Il miele può essere prodotto dal nettare (miele di fiori), dai succhi zuccherini presenti nelle foglie (melata) o nella linfa di fusti e rami (miele di rami e tronchi, o manna). Il “vero miele”, che contiene polline, è il primo: l’ape succhia il nettare dai fiori (circa 2 milioni per 1 kg di miele), lo elabora coi propri succhi rendendolo più digeribile e arricchendolo di fattori nutritivi. Nel nostro Paese se ne producono oltre 300 tipi. Il millefiori deriva dal nettare di varie piante, mentre il “monoflora” contiene almeno il 45 per cento di un unico polline, salvo eccezioni per alcuni particolari mieli: quello di castagno, per esempio, può essere definito tale solo se contiene almeno il 90 per cento di polline di questo albero. Gusto e profumo cambiano: così, per esempio, se il millefiori è adatto per tutti gli usi, il miele d’acacia si sposa a meraviglia col mascarpone o con i cracker e con il tè, quello d’arancia è ottimo nelle tisane, sul pane e per la preparazione dei dolci, quello di castagno dal sapore pungente sul pane integrale velato di burro, quello al timo con caprini freschi o gorgonzola.

In ogni caso, il risultato delle complesse operazioni compiute dalle api è comunque la sorprendente ricchezza nutrizionale: nel miele ci sono zuccheri (fruttosio, glucosio, saccarosio, maltosio e altri), acqua, proteine ad alto valore biologico, acidi organici (che conferiscono al miele, oltre all’aroma, proprietà antisettiche), sostanze aromatiche, enzimi (facilitano l’attività del nostro apparato digerente), vitamine (A, del gruppo B, C, P, K, E), minerali (sodio, potassio, cloro, calcio, fosforo, zolfo, magnesio), oligoelementi (ferro, rame, manganese e altri) e sostanze antibiotiche.

OCCHIO ALLE CALORIE!
È un alimento adatto a tutti: raccomandabile per gli sportivi, ma anche per favorire l’efficienza intellettuale e l’attenzione. Non è consigliabile solo per chi ha malattie del metabolismo, come il diabete, salvo diversa indicazione del medico. Chi è a dieta, deve ricordare che il miele fornisce un notevole apporto energetico: 320 calorie per etto. In compenso, come dicevamo, dolcifica molto più dello zucchero da cucina, perciò si può usare in minori quantità.

Mariateresa Truncellito