Se avete sempre considerato il miglio un cibo buono per i canarini, be’, preparatevi a cambiare idea. È infatti un’alimento gustoso e sano, presente nella dieta tradizionale di varie popolazioni nel mondo e persino celebrato: a Taiwan, a novembre, gli dedicano addirittura un festival. Di fatto, il nome indica un gruppo di semi di vari generi di piante della famiglia delle Poaceae. Minuscolo, di forma tonda, può essere perciò bianco, grigio, giallo o rosso.

Originario del Nord Africa, dove era consumato già nella Preistoria, figurava alla base dell’alimentazione anche in Oriente, prima del riso: tant’è che in Cina ne è rimasta traccia nella calligrafia, visto che i segni «miglio» e «bocca» insieme compongono la parola «armonia». Ma oltre alla poesia, c’è di più.

UNA FONTE DI BENEFICI
Spiega Diana Scatozza, medico specialista in Scienza dell’alimentazione: «Privo di glutine, con un modesto contenuto proteico (11 per cento) e ricco di carboidrati (74 per cento), è assai digeribile e indicato per chi soffre di problemi gastrici. Inoltre, è uno dei cereali più ricchi di minerali, tra cui potassio, calcio, rame, fosforo, manganese e, soprattutto, magnesio».

Le ricerche hanno dimostrato che il magnesio riduce l’intensità degli attacchi d’asma e la frequenza dell’emicrania, oltre ad abbassare la pressione arteriosa e ad allontanare il rischio di attacchi di cuore. Ancora, consumare cibi ricchi di fibra insolubile, sembra esercitare un effetto protettivo nei confronti del tumore del seno, mentre uno studio durato tre anni su una popolazione di donne in menopausa, pubblicato sull’American Heart Journal, ha dimostrato che mangiare sei porzioni di cereali integrali alla settimana abbassa il colesterolo nel sangue. La fibra insolubile previene anche la formazione di calcoli alla cistifellea e tiene sotto controllo i picchi di glicemia.

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MILLE MODI PER USARLO
Oggi il principale produttore di miglio è l’India (dove viene coltivato in 12 specie diverse e usato per preparare il roti, un pane tipico non lievitato), seguita da alcuni Paesi africani e dalla Cina. Ha un sapore tenue, che lo rende abbinabile a molti cibi. Lo si trova nei cereali per la colazione e nelle zuppe miste di cereali o cereali e legumi, può essere aggiunto a pani, umidi, insalate e lo si può anche servire come accompagnamento di carni e pesci o verdure, come il riso: per cuocerlo, in circa 25 minuti, occorrono due parti di acqua per ogni parte di miglio.

La farina di miglio può essere miscelata ad altre per torte o biscotti. Serafina Petrocca, nutrizionista specializzata in Scienze dell’alimentazione, suggerisce polpette take away di miglio per una sana pausa pranzo. «Mentre il miglio cuoce nell’acqua, fate saltare in padella verdure a piacere tagliate a cubetti e insaporite con erbe e spezie; dopodiché miscelate gli ingredienti, preparate delle polpette, spolverizzate con semi di sesamo e passatele in forno».

Mariateresa Truncellito

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