Il 19 agosto 2015 è diventato ufficiale il nuovo «Protocollo per la Diagnosi e il Follow up della celiachia», che aggiorna le vecchie linee guida risalenti al 2008.

QUALI SONO LE NOVITÀ

  • La novità più importante delle nuove Linee Guida del 2015 riguarda i pazienti in età pediatrica e adolescenziale, per i quali la diagnosi di celiachia può avvenire senza ricorrere alla biopsia duodenale. Questo, ovviamente, in presenza di un quadro clinico specifico: sintomi di malassorbimento, sintomi correlati all’assunzione di glutine, positività per anticorpi anti-tTG IgA superiore ad almeno 10 volte il valore soglia, confermata dalla positività per gli EmA IgA e dalla presenza del profilo genetico compatibile (HLA-DQ2 e/o DQ8).
  • La biopsia intestinale rimane un esame necessario per la diagnosi di celiachia solo in età adulta.
  • Il test genetico si esegue in caso di diagnosi in età pediatrica senza biopsia intestinale, nei casi dubbi in età adulta e ai fini dell’individuazione dei familiari di 1° grado a rischio.
  • Per quanto riguarda il follow up, cioè il monitoraggio della malattia in seguito alla diagnosi, le Linee Guida prevedono l’esame della MOC dopo almeno 18 mesi di dieta senza glutine, e non più alla diagnosi, e la ripetizione di questo esame solo in caso di disturbi ossei patologici o in caso di indicazione medica.

Quali danni provoca il glutine nei soggetti celiaci? LEGGI QUI.

UNA DIAGNOSI PRECOCE SEMPRE PIÙ ACCURATA
Il Protocollo di diagnosi e follow up viene applicato da tutti i centri per la diagnosi di celiachia sul territorio nazionale, e già dalla sua nascita nel 2008 ha contribuito in modo determinante a migliorare la diagnosi di celiachia, riducendo il fenomeno molto diffuso delle diagnosi sbagliate. Dall’applicazione del nuovo protocollo ci si aspetta un’ulteriore accuratezza della diagnosi, con un maggior numero di diagnosi precoci e minor numero di diagnosi errate. Tutto ciò può significare un notevole risparmio in termini di sofferenza, cure inappropriate e ospedalizzazioni per i pazienti non diagnosticati o diagnosticati tardivamente.

LEGGI QUI le nuove Linee Guida!