Come deve comportarsi e cosa deve mangiare un celiaco che si ritrova a cena in un locale nuovo che non fa parte del circuito Aic di Alimentazione Fuori Casa? Sicuramente si deve muovere con maggiore cautela. Ma non è detto che i gestori non siano informati (anzi!) o che il menu non offra tante piacevoli sorprese…

1009987_10202611083654232_1407722753_nAlessandra Lupo, blogger di Cronache di una celiaca, ama mangiare fuori casa e uscire con gli amici, senza lasciarsi condizionare dalla sua condizione di celiaca. E qui spiega come comportarsi in quei ristoranti che sono territorio sconosciuto.

A VOLTE BASTA UNA TELEFONATA
«Qualche giorno fa ho ricevuto la mail di una ragazza neo diagnosticata che dopo aver letto le recensioni su alcuni locali senza glutine della mia città mi ha posto un quesito: e se il locale non è inserito nel circuito dell’Aic, cosa faccio?

Se il locale è inserito nel circuito dell’Associazione Italiana Celiachia è certamente una garanzia. Però come molto spesso capita, vuoi per un invito o perché il locale è distante anni luce da noi, ci si trova a dover mangiare in locali che non offrono ufficialmente il servizio senza glutine, ma che sono informati sulle nostre esigenze.

Quindi per rispondere alla nostra amica, comportiamoci con tranquillità e senza farci prendere dal panico!

Prima di tutto se ne abbiamo la possibilità, e prima di effettuare la prenotazione, facciamo una telefonata e avvisiamo della nostra presenza per concordare il menu. Nella migliore delle ipotesi lo chef (che conosce la celiachia e sa come comportarsi) preparerà qualcosa di alternativo al menu glutinoso.

Quando siamo a tavola, al momento dell’ordinazione chiediamo al cameriere di prestare la massima attenzione perché siamo celiaci. Qui però ci si può trovare davanti a due possibilità: il cameriere sa di cosa stiamo parlando e con serietà e preparazione risponde alle nostre domande sul menu; oppure ignora tutto ciò che riguarda le intolleranze alimentari e allora, armati di pazienza, dovremo spiegargli tutto, dalla preparazione dei piatti senza glutine alla contaminazione! Ma state certi che problemi di questo tipo ormai si presentano raramente.

Quali sono i cibi a rischio per i celiaci? Free ve ne parla QUI.

insalataCosa mangiare? Le alternative sono semplici: tagliata di carne, pesce arrostito, insalatona. Sono piatti semplici che troviamo ovunque e che ci salvano la cena in qualsiasi occasione! Se ci viene proposto qualcosa di alternativo di cui non siamo certi, non mangiamolo! Più di una volta però sono stata fortunata, perché mi è stato offerto del pane senza glutine (ovviamente con le dovute precauzioni) e la pasta senza glutine (cucinata a parte, certo…) con condimento a piacere, quindi c’è speranza per tutti!

Personalmente, poi, in borsa ho sempre il mio kit di sopravvivenza per accompagnare i secondi piatti, e gli amici invece di guardarmi con aria sospetta ne approfittano per assaggiare sempre qualcosa di nuovo.
D’altra partpaninoe, cari amici, se per una sera non possiamo ordinare la pizza come i nostri commensali, non è mica la fine del mondo! Le alternative gluten free, soprattutto nella cucina italiana, sono infinite.»

Quali bevande gluten free scegliere quando si è a cena fuori? QUI trovate il vademecum di Aic.

CHIEDETE SENZA TIMORI!
Insomma, basta il buon senso, e una chiacchierata con il personale del locale per capire quale sia il livello di comprensione del problema.

Molti locali hanno ormai specifici menu, o qualche piatto, esplicitamente senza glutine: le farine gluten free per la pizza, o la pasta di riso o di mais sono sempre più diffuse nella ristorazione italiana, anche nelle tavole calde o nei bar. D’altronde, non tutti i locali con offerta senza glutine fanno parte del circuito Aic di Alimentazione Fuori Casa, perché l’adesione  a questo progetto non è obbligatoria.

In generale, se avete qualche dubbio chiedete gli ingredienti delle pietanze che intendete consumare, senza timore di sembrare pedanti (e ricordate che alcuni alimenti glutinosi sono dati per scordati e spesso i camerieri dimenticano la loro presenza… come ad esempio il pangrattato!) e se propongono una pasta senza glutine, accertatevi che venga cotta in una pentola appena lavata.

E voi, come vi comportate e cosa mangiate in un locale non certificato Aic?

Sapete che al bar potete trovare i piatti pronti di Schär? Leggete QUI!