È una novità 2016 l’accordo tra Aic (Associazione italiana celiachia) e Fic (Federazione italiana cuochi) per una collaborazione che aiuti a diffondere e favorire la cultura “gluten free” e le conoscenze relative alla celiachia.

FUORI CASA AUMENTA LA QUALITÀ
È diventato sempre più importante diffondere la buona prassi della preparazione degli alimenti senza glutine di qualità nel settore della ristorazione professionale, un compito che i cuochi italiani hanno deciso di portare avanti nel modo più serio possibile, grazie al supporto dell’associazione ufficiale dei celiaci del nostro Paese, che si occupa di alimentazione fuori casa da sedici anni e con la quale la collaborazione è già stata più che proficua in occasione di Expo Milano 2015.

L’accordo prevede la realizzazione di iniziative congiunte di informazione, divulgazione e formazione sulla dieta senza glutine e la ristorazione per celiaci che coinvolgerà anche il marchio Spiga Barrata del Gruppo Aic, di proprietà dell’Associazione.

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tintoretto_dehorUN’OCCASIONE ANCHE PER IL SETTORE TURISTICO
Gli ultimi dati del Ministero della Salute parlano di più di 170.000 diagnosticati in Italia, a cui vanno aggiunti i circa 70.000 turisti celiaci (o che comunque evitano il glutine) che, secondo le stime dell’Aic, visitano ogni anno l’Italia.

«La Fic, la più grande associazione di categoria, che comprende tra i suoi iscritti professionisti del settore, insegnanti e allievi delle scuole alberghiere e appassionati di gastronomia, non poteva restare indifferente», ha dichiarato il presidente Rocco Pozzulo, «alle problematiche poste da una patologia che, per le sue caratteristiche, pone il settore della ristorazione di fronte alla necessità di una formazione specifica e puntuale».

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