Celiachia? Sensibilità al glutine non celiaca? Dieta senza glutine? Per dare una risposta a queste domande scendono in campo oltre 100 specialisti gastroenterologi e dietisti a disposizione del pubblico: Schär promuove a giugno il Mese delle Intolleranze al Glutine, campagna nazionale di informazione sui disordini glutine correlati, in particolare celiachia, sensibilità al glutine non celiaca e allergia al grano, giunta alla sua quarta edizione con il patrocinio dell’Associazione Italiana di Dietetica e di Nutrizione Clinica (ADI) e di Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri (AIGO).

LE INIZIATIVE
Dal 29 maggio al 29 giugno 1300 giornate informative in farmacia su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con dietiste ADI disponibili a dare informazioni sui disordini legati all’ingestione di glutine e su come seguire una corretta dieta aglutinata.
Dal 9 al 12 giugno l’ “Esperto Risponde”, quattro giornate di consulti telefonici gratuiti in collaborazione con l’Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri (AIGO) ed ADI, in cui un esercito di oltre 100 specialisti gastroenterologi e dietisti offriranno la loro consulenza.

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Abbiamo incontrato Jacqueline Pante, Manager Marketing Professionals, in Schär dal 1996, e le abbiamo fatto alcune domande su questa campagna.

Qual è lo scopo di questa iniziativa?
L’obiettivo è quello di informare l’opinione pubblica chiarendo le differenze fra celiachia e sensibilità al glutine non celiachia (SGNC) e di sottolineare la necessità di evitare l’auto-diagnosi e di consultare sempre il medico di riferimento in caso di sintomi ripetuti.

La maggiore informazione dovrebbe aiutare a fare emergere nuove diagnosi?
La maggiore informazione dovrebbe da un lato chiarire le differenze tra patologie legate all’ingestione di glutine e dall’altro sottolineare la centralità del medico come punto di riferimento sia per la diagnosi che per la terapia più adeguata. Una dieta senza glutine è l’unica terapia risolutiva, rigorosa e a vita, per chi soffre di celiachia e da adottare sotto stretto consiglio del medico nel caso della sensibilità al glutine non celiaca. L’edizione 2014 dell’Esperto risponde, che ha coinvolto 92 specialisti gastroenterologi, nutrizionisti e dietisti, ha realizzato oltre 1300 consulti telefonici.  

I dati dicono che il 21% dei celiaci riceve una diagnosi sbagliata. Come mai?
La celiachia è un’intolleranz150410_Plakat_Dataa una patologia in continua espansione a livello mondiale con una prevalenza che arriva fino all’1% della popolazione. I dati epidemiologici a disposizione della comunità scientifica tengono però conto solo del numero di pazienti celiaci diagnosticati clinicamente o rilevati tramite screening sierologici di un campione di popolazione ed escludono il cosiddetto “icerberg celiaco” di pazienti non diagnosticati. Il rapporto tra casi diagnosticati e non diagnosticati infatti è ancora di 1:03 – 1:05 e per questo motivo sarebbe opportuno uno screening sempre più attento dei soggetti potenzialmente a rischio.

Qual è il livello di preparazione dei medici in Italia sulla celiachia?
Il fatto che, negli ultimi anni 5 anni, in Medicina Generale sia raddoppiato il numero di diagnosi di celiachia mostra la maggior consapevolezza della classe medica. L’aumento del numero di diagnosi sta quindi facendo progressivamente venire alla luce la parte sommersa dell’iceberg. La sensibilità al glutine non celiaca (SGNC) è  un’entità clinica “relativamente recente” sulla quale la comunità scientifica sta lavorando a partire dal 2011. Si stima che la sua prevalenza sia superiore a quella della celiachia, ma la comunità scientifica non ha ancora evidenze certe. Negli ultimi anni il numero delle pubblicazioni sull’argomento è aumentato esponenzialmente e sono in corso numerosi trial clinici, volti a definire degli standard diagnostici e terapeutici condivisi.

Cosa deve fare una persona che vuole informarsi sulla celiachia? Schär ha creato appositamente per questa iniziativa un sito…
www.megliosenzaglutine.it è una piattaforma rivolta al pubblico che raccoglie informazioni su celiachia e disturbi glutine correlati, sulla sintomatologia e sul percorso diagnostico, i cui contenuti sono stati validati dagli esperti del Dr. Schär Institute. Per ottenere informazioni sulla celiachia e i disordini glutine correlati è possibile prenotare un consulto gratuito telefonico con un esperto o visitare una delle oltre 300 farmacie in tutta Italia che aderiscono all’iniziativa. Le prenotazioni e le farmacie aderenti possono essere visualizzate sul sito: www.megliosenzaglutine.it.