La vita del celiaco non è sempre semplice, soprattutto quando si trova a dover affrontare colazione, pranzo o cena fuori casa. Allora cosa ha fatto Free? Lo ha chiesto a chi di queste cose se ne intende, perché, come tutti i celiaci, le vive sulla propria pelle tutti i giorni!

Abbiamo ascoltato i consigli di Alessandra Lupo, che nel suo blog Cronache di una celiaca, si descrive così: 1009987_10202611083654232_1407722753_n«Scopro di essere celiaca a 28 anni. All’inizio disperata, dopo un po’ di tempo capisco che la celiachia non è poi la fine del mondo. Oggi cucino e mangio in modo più sano, dispenso consigli per i neo diagnosticati, provo ogni giorno nuovi prodotti, sono sempre alla ricerca di locali gluten free ma continuo a combinare disastri con le mie ricette!»

Ed ecco i suoi consigli per non trovarsi mai impreparati a pranzi e cene dell’ultimo momento!

«Il celiaco, quando in difficoltà, si trova davanti ad alcune possibili scelte:
restare a digiuno e mangiare direttamente al ritorno a casa (dai, non esageriamo!)
• cercare uno dei locali del circuito dell’Aic nelle vicinanze (se esiste e se è aperto);
• accontentarsi di una semplice insalata o di una fettina di carne (che si trovano più o meno ovunque).
• oppure portare con sé il kit di sopravvivenza del celiaco fuori casa!

Scopri le app dell’Aic, clicca qui!

In questi due anni ho imparato (o almeno mi sto auto-convincendo di questo, a suon di litigi con il mio fidanzato) che al celiaco nulla è dovuto, quindi dobbiamo essere astuti: non troviamo la soluzione quando siamo fuori casa? Basta crearla da soli!

La celiachia ci obbliga a fare delle scelte alimentari ben precise, però alla fine, effettivamente, mangiamo in modo più sano rispetto alle persone “glutinose”, quindi l’importante è non farla diventare una fissazione che poi ci limita negli spostamenti o nelle occasioni sociali.

È vero che la dieta senza glutine fa dimagrire? Leggi qui.

Insomma, all’università, in ufficio, a pranzo o a cena con i colleghi, invitati a casa di amici e parenti o in viaggio, il kit di sopravvivenza è davvero una salvezza per tutti, perché non sempre è facile trovare un posto che possa soddisfare le nostre esigenze.

Personalmente mi organizzo così:
• se esco per un aperitivo/pranzo/cena, non possono mai mancare nella borsa uno (ma anche 2 o 3) pacchetti di tarallini, crackers di riso, gallette di mais  e cose del genere per poter accompagnare insalate o taglieri (che siano sempre senza glutine, chiediamolo prima!)
• se devo presenziare a manifestazioni, eventi ecc. preferisco mangiare prima a casa, nell’eventualità di non trovare nulla (succede spesso), almeno avrò la pancia piena!
• quando viaggio, il mio kit comprende di tutto: dal salato (crackers, taralli, salatini, patatine) per pranzo/cena, al dolce (biscotti e brioches) per la colazione.»

Cerchi le ultime novità per uno snack dolce? Le trovi qui. 

A questo kit noi di Free aggiungiamo anche qualche barretta energetica gluten free e una confezione di pane pronto, acquistando all’ultimo momento del prosciutto o del formaggio, sarà semplice preparare un panino al volo!

Cerchi delle ricette per fare il pane senza glutine? Leggi qui!

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Insomma, il celiaco fuori casa può mangiare comunque serenamente, basta solo accontentarsi un po’ e organizzarsi nel modo più semplice!