Il 31 ottobre si chiuderà, a Milano, Expo 2015, l’esposizione universale dedicata all’alimentazione e alla nutrizione, il cui tema è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Ma c’è ancora quasi un mese di tempo per visitare PALAZZO-ITALIAquesta rassegna unica nel suo genere, una grande tavola internazionale, dove parlare di cibo sano, sicuro e garantito per tutti, ma anche dove scoprire nuovi sapori e tradizioni alimentari.

Ma cosa ci aspetta una volta varcati i cancelli di Expo? Ormai è noto, ma per i più distratti: a Expo i Paesi partecipanti sono rappresentati in padiglioni e cluster tematici. Ogni padiglione propone una tematica diversa, che varia anche a seconda delle disponibilità economiche dei vari Paesi: si va dalla semplice vetrina sulla propria cultura, con foto e oggetti, alla tecnologia più moderna, con ologrammi e installazioni luminose.

I NUMERI DELLA CELIACHIA
Il protagonista di Expo e della città di Milano, insomma, è il cibo. Ma quale, e come? All’interno del dibattito sul futuro dell’alimentazione sostenibile sta trovando largo spazio anche il senza glutine, che, ricordiamo, per l’1% della popolazione mondiale non è una moda ma una seria necessità. Ed è per questo che l’offerta di alimenti “alternativi”, all’interno della rassegna, non manca di certo.
Per approfondire: Expo e celiachia: tutti i numeri

IL CIBO SENZA GLUTINE DENTRO EXPO
MalaysiaexpoCibo da osservare, cibo da studiare, cibo che viene da molto lontano. Poi, ovviamente, anche cibo da mangiare: Expo è un parco giochi dove si va anche per sperimentare e divertire il proprio palato. Si può mangiare all’interno dei padiglioni, che ovviamente proporranno le specialità dando risalto alle materie prime prodotte sul territorio e ai piatti con i quali sono noti nel mondo. Per mangiare senza glutine, anche qui, basta sapere, prima di tutto, che c’è un guida, quella di Zomato, leader mondiale nel servizio di ricerca ristoranti online, consultabile da smartphone, che permette di selezionare tra i criteri di ricerca dei punti ristori all’interno dell’area Expo anche il senza glutine.
Per approfondire: La guida online dei ristoranti di Expo
La nuova app di Aic nata per Expo

ALL’INTERNO DEI PADIGLIONI
Nei padiglioni, comunque, la scelta c’è. Se riuscite a superare il panico da fila e da folla, una gradita sorpresa è il ristorante del padigliRegnoUnito-expoone dell’Uruguay, che come quello del Brasile offre un menu a base di carne grigliata, con una griglia dedicata per carne e frutta e nient’altro. Niente pericolo contaminazione, quindi. Al padiglione messicano, poi, ben tredici delle pietanze presenti nel menu sono gluten free. In generale, a Expo la parola d’ordine del personale dei padiglioni è gentilezza, per cui non temete: chiedete ai camerieri e agli chef la conferma per quei piatti “naturalmenteLITUANIA-00008” senza glutine, di cui però non siete convinti.

Per approfondire: Mangiare senza glutine a Expo con Italia, Olanda e Israele
Mangiare senza glutine a Expo in Gran Bretagna e Stati Uniti 

AL DI FUORI DEI PADIGLIONI
Questo all’interno dei padiglioni… ma se si sta vagando da un paese all’altro, e la fame sopraggiunge mentre siamo “apolidi”, una soluzione ottima è mangiare fuori dai padiglioni. Nei corridoi e le piazzette di Expo è possibile fare una sosta in molti punti ristoro segnalati dall’Associazione Italiana Celiachia: da Let’s Toast, Tracce, Chiccotosto, Viavai, i piatti gluten free sono quelli del gruppo CIR FOOD, e poi ancora c’è la possibilità di far merenda con i gelati di Algida e di Grom, o di fare una pausa con un semplice panino nei food truck allestiti da Gluten Free Fest, dove si trovano pane e salumi tutti a prova di celiaco.
Per approfondire: Mangiare gluten free a Expo fuori dai padiglioni

SCOPRITE LA MILANO FUORI EXPO
Ma Milano non significa solo Expo… I visitatori di Expo arrivano da tutta Italia, e la città che la ospita si è organizzata al meglio per accogliere tutti. Chi vuole dedicare a Milano un giorno o due, oppure semplicemente chi per lavoro si trova a Expo ma a cena non vede l’ora di uscire e riversarsi per le strade “vere” del centro di Milano, può contare su molti locali che offrono menu senza glutine di un certo livello. Dai piatti freschi in bistrot colorati, dove fare anche brunch, alle pizzerie e le osterie tipiche, gli indirizzi senza glutine sono tanti e tutti da scoprire, anche grazie a chi li prova di persona e dà il suo spassionato giudizio. Ad esempio, Andrea Colombo, celiaco, buongustaio e conoscitore della città…
Per approfondire:
9 indirizzi da non perdere per mangiare senza glutine a Milano
La Milano senza glutine di Andrea Colombo
La guida di Milano dedicata ai bambini