Come si fa a riconoscere un alimento senza glutine?

Davanti agli scaffali del supermercato, le informazioni da controllare sono davvero tante, e la lista degli ingredienti riportata dalle etichette non è sufficiente per assicurarci che il prodotto confezionato sia garantito senza glutine. Allora, come fare?

Ce ne parla Alessandra Lupo, blogger di Cronache di una celiaca, contenitore sempre aggiornato in cui condivide consigli, recensioni e aneddoti della sua vita tutta gluten free.

Leggi gli altri consigli di Alessandra sul Kit di sopravvivenza gluten free e su una Cena in un ristorante non Aic!

prontuario celiachia«I primi giorni di un neodiagnosticato al supermercato sono un dramma (per me ancora oggi, ma sto imparando)! Abituarsi all’idea di cambiare dieta alimentare e capire cosa poter mangiare e cosa no sono due step che possono indurre il celiaco in confusione. Ecco allora quello che ho imparato e i consigli che posso darvi.

Prima di tutto c’è l’ABC della dieta del celiaco, una guida essenziale stilata dall’Associazione Italiana Celiachia da studiare fin da subito per imparare con facilità quali sono i prodotti permessi, quelli a rischio e quelli vietati.

Poi, ricordate che leggere gli ingredienti sull’etichetta non basta: il prodotto senza glutine deve rispettare almeno una delle 3 regole fondamentali:

1. Essere presente nel prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia, che viene aggiornato ogni anno. Se non avete il formato cartaceo potete scaricare facilmente l’app sul vostro smartphone.

panescaffale2. Riportare la scritta SENZA GLUTINE (o Gluten Free). Questa è la scritta garantita, l’unica che vi darà la certezza che quel prodotto è sicuro per noi celiaci. Non fatevi ingannare, come facilmente accade, da falsità come “no glutine” oppure “non contiene glutine”.

3. Riportare il simbolo della spiga barrata. Anche questo garantisce il prodotto senza glutine.

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Ora, avete letto l’etichetta? Il prodotto non rispetta nessuna delle 3 regole? Bene, il prodotto NON è IDONEO! Rileggete i 3 punti con attenzione… e buona spesa».

Tutto chiaro adesso? Grazie Alessandra per i tuoi consigli, e alla prossima.