Sbarcherà tra qualche mese in Italia Nima, un rilevatore di glutine portatile in grado di testare gli alimenti nel piatto in soli 2 minuti. Vediamo insieme di cosa si tratta!

UN’INVENZIONE ITALO-AMERICANA!
La rivista «Time» l’ha inserito tra le 25 migliori invenzioni del 2015: Nima è un piccolo  apparecchio che sta in una mano, sembra arrivare direttamente dal futuro e potrebbe cambiare la vita quotidiana dell’1% della popolazione che deve mangiare gluten free.

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Ideato dalla start-up americana Sensor lab, ma nato dall’intuizione della biochimica italiana Maria Grazia Esposito, sarà in vendita tra qualche mese anche in Italia. Secondo gli ideatori, Nima è in grado di rilevare la presenza di 20ppm (parti per milione) di glutine in un alimento, la quantità limite oltre la quale diventa proibito per i celiaci, perché attivamente nocivo.

nimatestCOME FUNZIONA
Dal video in apertura sul sito, Nima sembra davvero di facile utilizzo: una piccola quantità dell’alimento da controllare (che può essere solido, liquido, semiliquido) si mette all’interno di una capsula usa e getta. La capsula va poi inserita nell’apparecchio vero e proprio, che procederà in un tempo molto breve (circa 2 minuti) ad analizzare il cibo. Nima comunica il risultato in modo molto intuitivo: se il test ha trovato glutine, sul display comparirà una faccina triste, altrimenti una faccina che ride.

Nima è connesso a una app ufficiale da scaricare sul proprio smartphone o sul tablet, che permette di creare una rete di possessori che potranno così scambiarsi informazioni utili sugli alimenti consumati in locali, ristoranti o anche a casa.

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IL KIT STARTER
Per ora è possibile solamente preordinare Nima dal sito ufficiale. I prezzi certo non possono definirsi contenuti: il Nima Starter Kit costa 199 dollari, e comprende l’apparecchio, 3 capsule usa e getta, un cavo usb e una custodia, ma c’è anche il kit a 247 dollari con 12 capsule incluse. Che ne pensate? C’è davvero bisogno di Nima?

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