Senza glutine in aumento: nel 2015 boom del cibo sano, biologico e gluten free! Nel 2015 in Italia c’è stato un boom di prodotti senza glutine, biologici e a km 0: questo hanno svelato i dati presentati da Coldiretti in occasione di Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione di Parma, svoltosi nel mese di maggio.

UNA MAGGIORE ATTENZIONE ALLA SALUTE E ALLE INTOLLERANZE
Il 2015, quindi, è stato l’anno della svolta green per gli italiani, che tornano a guardare non solo il prezzo ma anche la qualità e la salubrità degli alimenti messi nel carrello. L’anno scorso infatti il mercato dei prodotti gluten free ha registrato un incredibile incremento del 50%, mentre quello dei prodotti bio continua a crescere con un +20% di vendite. Ma anche i “prodotti del territorio”, promossi da sempre da Coldiretti, esercitano un certo fascino: nel corso dell’anno passato sono stati 15 milioni gli italiani che hanno preferito mettere sulla tavola prodotti a chilometro zero.

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ATTENZIONE CRESCENTEdonna_con_verdure_645 PER IL BENESSERE
«Questo exploit è da ricondurre all’attenzione per il benessere, la forma fisica e la salute», sottolinea la Coldiretti, «oltre che alla crescente diffusione di intolleranze alimentari. Una tendenza in forte ascesa nonostante il sovrapprezzo poiché il 70% degli italiani è disposto a pagare di più un alimento del tutto naturale, il 65% per uno che garantisce l’assenza di Ogm, il 62% per un prodotto bio e il 60% per uno senza coloranti.

Se gli acquisti di prodotti biologici confezionati fanno registrare un incremento record del 20% con più di 1 italiano su 3 che dichiara di acquistare cibi bio o naturali, sono 15 milioni le persone che», continua la Coldiretti, «mettono nel carrello prodotti locali a chilometro zero, mentre ad acquistare regolarmente prodotti tipici legati al territorio sono ben 2 italiani su 3».

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LA DIETA MEDITERRANEA RIMANE LA PREFERITA
A conferma della svolta salutistica, la spesa degli italiani registra un balzo per i prodotti simbolo della dieta mediterranea che va dal +5% per il pesce al +19% per l’olio di oliva, ma cresce anche la spesa per la frutta (+5%), per gli ortaggi freschi (+3%) e per la pasta secca (+1%), secondo un’analisi Coldiretti dei consumi relativi a 11 mesi del 2015.

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