Storie senza glutine: Claudia Koll «senza glutine ho trovato il mio equilibrio» Claudia Koll, nome d’arte di Claudia Maria Rosaria Colacione, è celiaca da sempre, e in questa intervista ha raccontato a Free come ha trovato di nuovo l’equilibrio eliminando il glutine dalla propria dieta…

claudia koll celiachiaDA TINTO BRASS A JEAN MARIE
Oggi l’attrice è molto impegnata con la direzione della Star Rose Academy, fondata dalle Orsoline della Sacra Famiglia, e con la sua onlus “Le opere del Padre”, che dal 2005 segue progetti sociali in Africa. E poi porta in scena spettacoli teatrali di notevole impegno.

C’è stato un tempo, però, in cui Claudia era una diva dal fascino erotico, come quando, nel 1992, recitava nel film di Tinto Brass Così fan tutte. Ma per l’attrice, che a un certo punto della sua vita ha scoperto la fede, quel periodo appartiene al passato. Oggi Claudia guarda avanti, lontano. E poi accanto a lei c’è Jean Marie, 23 anni, il giovane che ha preso in affido…

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Claudia, quando si è manifestata la celiachia?
«Sono celiaca da sempre. Quando sono nata, mia madre ha dovuto lottare per la vita in seguito ad alcune complicazioni dovute a una trasfusione di sangue. Per questo io sono stata affidata alla nonna. La mia celiachia è stata diagnosticata nel periodo dello svezzamento: non digerivo e non crescevo…».

Come ha vissuto la sua condizione di celiaca?
«Non sempre bene. Nell’adolescenza, ho cominciato a mangiare cibi contenenti glutine, perché a un certo punto ho pensato che il mio problema fosse una condizione passeggera. Ma quel tipo di alimentazione mi faceva stare male. Mi toglieva le forze, mi indeboliva unghie e capelli. Soffrivo anche di una leggera anoressia. In più, avevo altre intolleranze, al nichel per esempio. C’è stata anche la fase in cui non riuscivo a mangiare niente: mi nutrivo solo di riso e mele. La mia vita era in bianco e nero. Poi, eliminando il glutine e variando l’alimentazione, ho trovato piano piano il mio equilibrio. Ci ho messo un po’ prima di assaggiare pasta gluten free… Mi ha aiutato e sostenuto molto l’Associazione Italiana Celiachia».

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Quando e come è arrivato il momento del cambiamento e della consapevolezza?
«Dopo la Cresima, mi ero allontanata dalla fede. Volevo sentirmi libera. La mia conversione è cominciata nel 2000, ma il punto di svolta è stato il viaggio a Lourdes con i miei genitori, durante la Pentecoste del 2002. Lì mi sono affidata alla Madonna: “Maria, aiutami tu. Chiedo una grazia”. Dopo quel pellegrinaggio, ho ricominciato a mangiare un po’ di tutto, e ad evitare il glutine. È stato un momento importante per me. Tra l’altro, il Santuario di Lourdes era una tappa delle nostre vacanze, un punto di riferimento per la mia famiglia. Mia madre, scomparsa tre anni fa, aveva una grande devozione mariana».

claudia koll celiachiaCosa mangia di solito, e quali sono i suoi piatti gluten free preferiti?
«Faccio colazione con frutta, caffelatte, yogurt, un dolcetto. A pranzo e a cena, mangio di tutto: pasta, minestre, pesce, uova, formaggi, legumi, insalate con mais, tonno, olive. Non amo la carne. E poi, ho care amiche che mi coccolano con piatti speciali. Come Maria Grazia, che cucina ottime lasagne, e Maria Rosaria, che prepara deliziosi tortini con la mozzarella».

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Nella vita di tutti i giorni, come si organizza con pranzi e cene fuori casa?
«Certo, sto attenta, e quando faccio la comunione prendo la particola senza glutine. Se vado a cena da mia sorella Lucilla, non ci sono problemi: anche lei è intollerante al glutine. Ed è una bravissima cuoca! Torno sempre a casa con qualche pacchetto di prelibatezze».

A casa, a Roma, cucina lei o Jean Marie?
«Cucina lui. Tra l’altro, lavora nella ristorazione. Jean Marie aveva 16 anni quando mi è stato dato in affido. Viveva in Burundi con la sua famiglia, ma era malato e doveva venire in Italia per curarsi e fare la dialisi. Io avevo seguito la sua storia con la mia associazione “Le opere del Padre”. È stata una bella responsabilità, ma tutto è andato bene. Jean Marie ha studiato a Roma, e ha affrontato un trapianto di reni».

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Oltre alla scelta dei cibi, ha altre attenzioni gluten free?
«Sì: cerco di evitare creme, bagnoschiuma e shampoo con germe di grano».

Quale rinuncia le pesa di più?
«Di solito mi organizzo, ma qualche volta mi può capitare di avere fame e di aver dimenticato di mettere in borsa i miei snack gluten free. In questi casi ci vuole pazienza. Ma ho soprattutto un ricordo nitido… Anni fa, prima della conversione, fui invitata a cena da una persona molto importante, di cui preferisco non rivelare il nome: in tavola c’erano invitanti linguine con aragosta. Non mangiai niente, e andai a letto senza cena. Se ci penso, sento ancora fame».

Della sua celiachia sappiamo tutto. Ma della sua vita sentimentale si sa poco… Ha un fidanzato? Le manca?
«No, non sono fidanzata. Ho trovato un mio equilibrio, fisico, psicologico e spirituale. Però non mi sento neppure chiamata a diventare suora. Sto bene così».

Fonte: «Senza glutine ho trovato il mio equilibrio», Free n. 4, giugno 2015

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