Silvia Tassone e Alessandra Zanin sono le autrici di Gluroad, un blog fresco e giovane in cui si parla di viaggi, street food, locali e ristoranti gluten free. In questa intervista le conosceremo meglio e andremo alla scoperta degli indirizzi di Bologna, Roma, Milano e di molto altro…

Benvenute ragazze! Partiamo con le presentazioni di rito: chi comincia?
SILVIA: Dai Ale inizia tu…

ALESSANDRA: No, no, veramente prima le persone anziane…

S: E allora inizio io! Sono nata all’incirca 26 anni fa a Roma, a 6 anni mi hanno regalato la prima macchina da scrivere e da allora non ho mai smesso di dedicare il mio tempo libero alla scrittura. Oggi mi occupo di Social Media Management e di blogging.

A: E ora tocca a me! Sono nata 22 anni fa nel cuore di Roma. Studio Psicologia e la mia passione è la musica: microfono e consolle al momento sono le mie migliori amiche. Dall’età di 11 anni, io e una delle mie due compagne di viaggio, la qui presente celiachia, siamo cresciute affrontando avventure davvero estreme, e da allora non ci siamo mai fermate…

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GluroadMa come nasce questa simpatica “strana coppia”?
A: E’ stato un incontro davvero casuale! Avevamo amici in comune e così abbiamo iniziato a uscire insieme. La cosa buffa è stata quando ho iniziato a raccontare a Silvia della celiachia.

S: Verissimo. Io non sapevo neanche cosa fosse!

A: Una sera siamo andate a fare una passeggiata in centro e Silvia mi proponeva di mangiare in ogni angolo della città…

S: …Ma lei, ogni cosa le proponessi, mi diceva “no, grazie!”. Ero davvero molto perplessa finché Ale non mi ha detto che era celiaca. Era la prima volta che ne sentivo parlare. Ed è così che ho iniziato a documentarmi e a provare i suoi alimenti.

gluroadAlessandra, ti va di raccontarci la storia della tua diagnosi?
A: Oltre alla celiachia, l’altro mio compagno è il diabete mellito di tipo 1. Non ti nascondo che all’inizio è stato difficile, come ogni cambiamento della vita. Ma perché abbattersi? Mi sono sentita diversa ma speciale nello stesso tempo! Era una sfida e lo è ancora, tutti i giorni, ma questa cosa non può essere un ostacolo.

Inizialmente ho avuto un po’ di problemi, e non solo quando uscivo con gli amici: a casa, per esempio, io e la mia famiglia abbiamo dovuto “riorganizzarci” per evitare la contaminazione. Ma ora, per fortuna, rispetto a 10 anni fa la conoscenza della celiachia, i luoghi e gli alimenti senza glutine sono decisamente migliorati. Insomma, vado al pub e faccio colazione al bar la mattina anche io!!

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team gluroadCome ti organizzi per i pasti e quali sono i problemi che riscontri di più?
A
: Prima era più difficile trovare un ristorante e quindi mi adattavo portandomi la cena da casa, praticamente al sacco. Oggi invece c’è sicuramente più scelta e ci sono un bel po’ di locali, anche se non sempre dietro l’angolo. A volte capita ancora che io debba “arrangiarmi”, ma ho la fortuna di avere amici che sono sempre pronti ad aiutarmi nella scoperta senza glutine. I problemi che riscontro di più sono legati alla non presa di coscienza di molte persone, tra cui i ristoratori, che a volte danno per scontato il problema.

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La presenza di una persona non-celiaca nella vostra coppia dà una marcia in più, perché avete davvero una visione globale del mondo dei locali…
S: L’idea è nata da un’esigenza. Ogni volta che andavamo a mangiare fuori, c’era la necessità di coniugare due cucine che potessero soddisfare i desideri di tutti. Ho iniziato ad assaggiare i piatti di Alessandra per curiosità, perché volevo capire come era mangiare senza glutine. Così nel nostro progetto abbiamo pensato che potesse essere bello raccontare un viaggio, una cena, una colazione al bar da due punti di vista. Quello della persona celiaca che ha la necessità di trovare il posto giusto, e quello della persona non celiaca che comunque non vuole rinunciare ai piaceri di una cena al ristorante o di un viaggio spensierato o di una colazione al bar o di un dopocena in un locale con birra senza glutine.

gluroadQuali sono le vostre mete gluten free preferite, in Italia e all’estero?
A:
Senza dubbio Milano e Bologna. A Milano, oltre alla grandissima scelta, abbiamo trovato dei locali carinissimi e quello che ricordiamo con più “amore” è Sunny Side Up. Per qualche ora pensavamo di essere in America nonostante fossimo a due passi dai Navigli!

Anche Bologna è una città molto preparata: in una giornata siamo riuscite ad assaggiare davvero tanti ottimi piatti. Ci piace ricordare Fiordaliso, che nasce come vero e proprio bar senza glutine, capace di soddisfare tutti i palati e a tutte le ore.gluroad

Per quanto riguarda l’estero, spesso il problema principale è trovare una guida ufficiale dei punti di ristoro gluten free, però è anche una sfida avvincente, perché si è sempre alla continua ricerca, senza fare affidamento solo sui “consigli” del web.

Ad Amsterdam abbiamo trovato un’ottima preparazione sulla celiachia, così come a New York, mentre città come Ibiza, pur essendo molto turistiche, non hanno così tanta offerta.

Ed esperienze negative con cibo e ristorazione gluten free?
Il viaggio peggiore dal punto di vista culinario, non abbiamo dubbi, è stato a Venezia. Abbiamo trovato un locale in cui la pizza proposta era ancora quella surgelata e come dolce… la coppetta dei campioni, crema e cioccolato! Non ci siamo! Invece una bellissima sorpresa è stata Perugia, piccola ma confortevole, e con una scelta abbastanza ampia.

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Mangiare senza glutine a Roma, la vostra città: state notando dei cambiamenti? E il vostro locale preferito?
A: Rispetto a dieci anni fa, l’offerta di posti e prodotti gluten free è sicuramente aumentata. Ormai siamo tanti e le richieste crescono sempre di più. Il nostro posto preferito? Questa sì che è una bella domanda! Silvia tu che dici?

S: Ecco, qui mi cogli in difficoltà. In realtà il mio posto gluten free preferito era il ristorante I Sandri, a Trastevere, dove la pizza gluten free era più buona di quelle “normali”. Peccato che abbia chiuso.  Oggi non posso fare a meno del gelato di Fatamorgana e dei suoi deliziosi gusti fatti “su misura” per ogni palato.

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Progetti futuri per il sito?
S: 
Vogliamo continuare a crescere e ad avere sempre più lettori che si fidano di noi. Ci capita abbastanza spesso di andare in giro e di essere riconosciute come le ragazze di Gluroad e non immagini la gioia! Soprattutto ci scrivono persone per darci consigli utili o per raccontarci le loro storie.

Quale sarà il vostro prossimo viaggio?
A: Ci piacerebbe volare in Giappone, per raccontare un mondo diverso e un modo nuovo di vivere il gluten free. Ci stiamo documentando molto, e speriamo di poter raccontare presto questa nuova incredibile avventura. Come dice il nostro motto EAT DIFFERENT, THINK GLUROAD.

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