Abbiamo incontrato Letizia Saturni, membro del Dr Schär Institute, che si occupa della qualità nutrizionale dei prodotti senza glutine, dello studio e scelta delle materie prime, con particolare interesse su cereali gluten free. Si interessa anche della formazione del personale sanitario quali dietisti e farmacisti che day-by-day sono a contatto con il celiaco. Ci racconta anche che sono stati organizzati interessanti momenti d’incontro per una migliore conoscenza del prodotto ma anche intere giornate durante le quali il celiaco adulto e bambino, hanno potuto apprezzare e approfondire l’importanza degli aspetti medici e nutrizionali.

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Letizia, hai un ruolo molto “complesso” in azienda…
Sì, diciamo che ho un lavoro ben articolato che mi permette di seguire ed apprezzare le diverse sfaccettature dell’allegro-variopinto mondo gluten free. Mi occupo della qualità nutrizionale dei prodotti, ma lavoro anche a diretto contatto con personale sanitario. Seguo l’aggiornamento costante e continuo del materiale riguardante la celiachia e i disturbi glutine correlati, quali la “sensibilità al glutine non celiaca”. Negli ultimi due anni l’aggiornamento non è stato solo nei contenuti ma anche sul metodo con il quale veicolarli. Nel tempo, infatti, io stessa ho continuato la mia formazione professionale fino a diventare Health Zen Coach Professionista. Sono ora un allenatore di salute in modo essenziale, semplice ma efficace. Il rapporto professionista-paziente è autorevole e mentre il professionista si pone in una condizione di ascolto e accoglienza, il paziente porta alla luce le sue potenzialità allenandosi a prendersi cura di sé in modo consapevole.

Ma come è nato questo rapporto professionale?
In modo davvero particolare! Il tutto nasce dal mio web-blog (www.notonlyglutenfree.org), dove avevo recensito alcuni prodotti Schär, mettendo in risalto alcune criticità riguardo gli apporti nutrizionali. Da lì sono stata contattata e ho iniziato a lavorare con loro. Devo dire, un segno di grande apertura da parte dell’azienda, mostrando fin da subito una grande disponibilità al dialogo e al miglioramento!

Se non sbaglio, il tuo blog è stato creato perché tu hai scoperto di essere celiaca, giusto?Esattamente! Dopo la nascita di mio figlio, nel 2000 ho scoperto di essere celiaca, pur avendo avuto sintomi molto leggeri qualche anno prima. Poi si acutizzarono sia l’anemia sideropenica (ferro priva) sia problemi al fegato (transaminasi molto alte), fino a diventare refrattari a qualsiasi terapia. Devo ammettere che ricevere la diagnosi di celiachia non è stato tanto uno scombussolamento. Nella vita ho sempre prediletto i rapporti umani al cibo, sia nei momenti conviviali vissuti in famiglia che viaggiando. Dunque cambiare il modo di mangiare per me non è stato un trauma.

Cosa hai trovato in Schär che, secondo te, in altre aziende simili non c’è?
Certamente mi piace molto lo stile delicato, sensibile, professionale che non è mirato solo a fare business. In Schär c’è una filosofia e un modus operandi che apprezzo molto. E io mi sento in questo senso una privilegiata, perché posso agire dal punto di vista pratico e dare alle persone celiache un prodotto davvero “utile” e ben studiato per rispondere alle loro necessità.

Qual è la caratteristica che rende Schär un’azienda un livello più alto rispetto alle altre?
La curiosità. Sì, la curiosità verso il nuovo, la ricerca continua. Tanto forte è questa peculiarità che Dr Schär ha pensato di creare stabilmente un pool di esperti della ricerca per aiutare veramente il celiaco a 360°, cioè non facendolo solo mangiare ma aumentando la sue conoscenze e la consapevolezza sulla celiachia. Il valore di questa curiosità verso il nuovo si vede nel modo di agire: non si vuole scimmiottare prodotti convenzionali (cioè con glutine) cercando di riprodurli il più simile possibile, quanto piuttosto si vuole studiare e creare qualcosa di nuovo ad hoc per i celiaci.

Per esempio?
Prendiamo l’uso dei cereali alternativi come amaranto, quinoa, sorgo. Molte altre aziende li utilizzano, ma Dr Schär è stata una della prime aziende ad utilizzarli, oltre che a combinarli nella maniera corretta per ottenere una qualità nutrizionale migliore. Altro esempio ci viene da ricerca e utilizzo di fonte alternative di fibra alimentare da addizionare ai prodotti. A quelle convenzionali Dr Schar aggiunge quelle della mela e della barbabietola. Lasciando le novità nell’ingredientistica e spostandoci sulla cultura, cè il brillante esempio dell’aver focalizzato l’attenzione della “sensibilità al glutine non celiaca”. E’ stata infatti la prima a fare una campagna su questa nuova strada, a tracciare una nuova via di studio, quando i medici erano ancora scettici: ora recenti ricerche stanno portando infatti a risultati interessanti.

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Quali sono i prossimi nuovi traguardi dell’azienda?
Questa è una domanda un po’ difficile … l’azienda, a noi esperti non anticipa mai molto sulle sue strategie future. In qualità di opinion leader del gruppo posso dire che proporrò due nuove strade. La prima riguarda l’ingredientistica, e cioè vorrei proporre ingredienti innovativi più spostati verso una loro origine vegetale piuttosto che animale. Ad esempio avrei piacere di lavorare sull’uso di bevande a base di soia, riso, quinoa, amaranto, mandorla in sostituzione del latte di origine animale. La seconda via riguarda la formazione, cioè vorrei proporre la conoscenza del metodo del coaching allo scopo di facilitare l’approccio professionista-paziente imparando ad instaurare una relazione facilitante.

Letizia ha scritto un libro, Celiachia e dieta mediterranea senza glutine, prossimamente su Free.it.
Leggi qui la recensione che ha fatto Free!

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