Un questionario elaborato dall’Associazione Italiana Celiachia svela le abitudini alimentari dei celiaci, e la percentuale di coloro che non ha rispettato la dieta senza glutine nell’ultimo mese.

COSA VUOL DIRE TRASGREDIRE?
Negli ultimi anni, l’Aic ha indagato più volte sulla qualità della vita dei celiaci, per conoscere meglio le abitudini alimentari di chi si prende cura della propria salute mangiando senza glutine, e valutare soprattutto il grado di adesione alla dieta gluten free dei celiaci italiani. Nel 2013, l’Aic ha sottoposto i suoi iscritti a una serie di domande online, alle quali hanno risposto circa 3000 persone.

Cosa si è scoperto dalle risposte a questo test? Vediamolo insieme.

Il 57% dei celiaci che ha partecipato al test si è detto consapevole del fatto che mangiare cibi con il glutine vuol dire trasgredire, mentre il 35% dei celiaci lega la trasgressione al rischio di contaminazione, mostrandosi quindi ancora un po’ confuso. Infine, soltanto per l’8% trasgredire significa non fare attenzione a ciò che si ingerisce.

Ma quante persone hanno “sgarrato” la dieta gluten free?

Secondo le risposte al test del 2013, il 47% dei celiaci dichiara di pensarci ogni tanto, ma solo il 14% ha trasgredito consapevolmente nell’ultimo mese.
Lo stesso studio era stato svolto da parte di Aic nel 2011: quattro anni fa, solo il 36% dei celiaci era consapevole che mangiare senza glutine vuol dire trasgredire la dieta. Possiamo affermare, quindi, che due anni dopo la consapevolezza e la conoscenza della malattia da parte dei diagnosticati sono aumentate, anche probabilmente al lavoro incessante di Aic e a una maggiore conoscenza della malattia da parte di medici, ristoratori e mezzi di comunicazione.

Quali sono i cibi vietati ai celiaci? Conosciamoli meglio, QUI.

CHI SGARRA… TACE!
Un altro dato interessante riguarda la reticenza a informare il medico curante: coloro che dichiarano al medico la propria trasgressione sono solo il 3%, e anche il coinvolgimento dei parenti resta sostanzialmente basso (23%).

Il Dr. Marco Silano (Istituto Superiore di Sanità e Board Scientifico Aic) ricorda comunque che trasgredire alla dieta senza glutine non è mai una buona idea:
«La dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile per la celiachia, e va seguita con rigore tutta la vita. Solo l’esclusione totale e permanente del glutine dalla dieta permette la remissione di sintomi e segni associati alla malattia celiachia, la normalizzazione dei livelli plasmatici di auto-anticopri e delle lesioni della mucosa duodenale e glutine-dipedente, e soprattutto previene le complicanze della celiachia. Trasgredire alla dieta è dannoso per tutti i celiaci, anche in assenza dei sintomi della malattia».

Fonte: 3° Convegno Nazionale Aic

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