In Italia, i nuovi dati sulla celiachia del Ministero della Salute sono davvero significativi: nella relazione annuale al Parlamento dell’anno 2014 (inviata alle Camere il 26 gennaio scorso) è riportato che le persone intolleranti al glutine sono quasi 8.000 in più rispetto al 2013 e 23.500 in più del 2012.

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DATI “ALLA MANO”…
cartina-italiaLa celiachia è una malattia autoimmune che, come sappiamo, si sviluppa in soggetti geneticamente predisposti in seguito all’assunzione del glutine. Ma forse non tutti sanno che:

1. Colpisce in proporzione più le donne che gli uomini, con una prevalenza dello 0,34% rispetto allo 0.15 %.

2. È più diffusa di quanto si possa immaginare. Infatti, partendo dalla stima della sua prevalenza (intorno all’1%) è stato calcolato che nella popolazione italiana il numero teorico di celiaci si aggira intorno ai 600.000. Se si considera che effettivamente sono stati diagnosticati 172.197 casi, allora si può affermare che una persona su quattro non sa di essere celiaca.

3. Altri dati interessanti vengono fuori dallo studio della concentrazione delle persone intolleranti al glutine nelle diverse regioni italiane. Attualmente il 48% è concentrato al Nord, il 22% al Centro, il 19% al Sud e l’11% nelle Isole, e la regione che ne conta di più è la Lombardia, con 30.541 soggetti, seguita dal Lazio con 17.355 e dalla Campania con 15.509.

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NUOVI PASSI AVANTI
Il 2016 è un anno importante per la celiachia, perché entra a far parte del Programma Statistico Nazionale, nella sezione Studi Progettuali. Quindi tutti i dati sulla celiachia saranno raccolti a livello regionale e saranno trasmessi all’Istituto Superiore di Sanità, che li elaborerà per valutare, ad esempio, fattori come l’età della diagnosi, i sintomi, il momento della loro comparsa, il risultato della duodenoscopia, ecc.

Come scrive il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin nell’introduzione al Rapporto: «La salute è un diritto di ogni individuo ed è importante fornire ai cittadini tutte le informazioni che possano contribuire a renderli consapevoli e a promuovere comportamenti utili alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla cura delle principali patologie. Dopo la diagnosi, saper gestire la propria condizione di celiaco è il punto di partenza per poter organizzare la propria giornata e la propria vita sociale in modo consapevole e sereno».

Ad oggi la disponibilità di prodotti alimentari senza glutine e di strutture che prevedono un menu alternativo per gli intolleranti è in continua crescita, e il dato positivo arriva anche e soprattutto dalle strutture scolastiche e ospedaliere pubbliche, dove vengono periodicamente formati e aggiornati gli operatori del settore.

È nato un nuovo blog di cucina per celiaci: Scoprilo con noi!