Preparate le orecchiette con fave e asparagi. In una ciotola, mescolate 400 g di farina con una presa di sale, versando a filo 200 ml di acqua tiepida. Impastate, poi trasferite il tutto su una spianatoia leggermente infarinata e continuate a lavorare la pasta, fino a quando non sarà liscia e omogenea. Modellate una palla, avvolgetela in un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare per 30 minuti.

Prendete dalla pasta tanti pezzi e arrotolateli in modo da ottenere dei lunghi cilindri spessi 1 cm. Tagliateli a tocchetti di 1 cm, trascinateli con la punta del coltello sulla spianatoia e rigirateli sul pollice, ricavando le orecchiette. Sistemate la pasta su un piano spolverizzato con la farina rimasta e tenete da parte.

Spellate i pomodori, eliminate i semi e tagliateli a pezzetti; sgusciate le fave, lessatele in acqua bollente per 15 minuti, poi scolatele, fatele intiepidire ed eliminate la pellicina esterna. Quindi unitele in un tegame con la cipolla affettata a velo, i pomodori e il brodo, e fate cuocere, coperto, per 20 minuti, fin quando il brodo non si sarà asciugato e le fave saranno cotte. Infine aggiungete l’olio extravergine.

Pulite gli asparagi, pareggiate i gambi, legateli a mazzo e fateli cuocere per 10 minuti in un tegame dai bordi alti in abbondante acqua, coperti, lasciando fuori le punte; poi tagliateli a tocchetti. Nel frattempo, lessate le orecchiette, scolatele, unitele alle fave con gli asparagi, fate insaporire a fuoco vivace, spolverizzate con il pecorino, pepate e servite.

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*Quando trovate un asterisco accanto a uno degli ingredienti di una ricetta, dovete verificare la presenza sulla confezione della scritta senza glutine, oppure fare riferimento alla Spiga Barrata o al Prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia (celiachia.it) o scaricare la App AIC Mobile per Android, iPhone e Windows).
** Per gli ingredienti indicati con due asterischi, il suggerimento è di scegliere i prodotti erogabili ai celiaci da parte del SSN: il riferimento è il Registro degli Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute (salute.gov.it).