Vellutata arancione: fate soffriggere nell’olio gli scalogni tritati finemente, quindi unite le carote tagliate, la mentuccia e un po’ di zenzero grattugiato. Fate cuocere aggiungendo poco brodo vegetale e aggiustate di sale e di pepe. Con un mixer a immersione frullate il tutto con il latte di mandorla. Impiattate guarnendo con zenzero a rondelle, foglie di mentuccia e popcorn d’amaranto.

Vellutata verde: fate soffriggere nell’olio il porro tritato finemente, quindi unite i piselli, l’erba cipollina e i semi di finocchio. Fate cuocere aggiungendo poco brodo vegetale e regolate di sale e di pepe. Con un mixer a immersione frullate il tutto con il latte di capra. Impiattate con erba cipollina fresca, pisellini piccoli e liquirizia in polvere.

Vellutata viola: fate soffriggere nell’olio la cipolla tritata finemente, quindi unite le rape a pezzi, i ravanelli affettati e la curcuma. Fate cuocere aggiungendo poco brodo vegetale e aggiustate di sale e di pepe. Con un mixer a immersione frullate il tutto con la crema di soia. Impiattate con ravanelli a rondelle, curcuma in polvere e semi di chia.

Vellutata gialla: fate soffriggere nell’olio la cipolla tritata finemente, quindi aggiungete i peperoni tagliati, i peperoncini e i semi di canapa. Fate cuocere aggiungendo poco brodo vegetale e regolate di sale e di pepe. Con un mixer a immersione frullate il tutto con il latte. Impiattate con foglie di radicchietto, il peperoncino tagliato a rondelle e qualche grano di pepe rosa.

Chef: Marcello Ferrarini

*Quando trovate un asterisco accanto a uno degli ingredienti di una ricetta, dovete verificare la presenza sulla confezione della scritta senza glutine, oppure fare riferimento alla Spiga Barrata o al Prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia (celiachia.it) o scaricare la App AIC Mobile per Android, iPhone e Windows).
** Per gli ingredienti indicati con due asterischi, il suggerimento è di scegliere i prodotti erogabili ai celiaci da parte del SSN: il riferimento è il Registro degli Alimenti dietetici senza glutine del Ministero della Salute (salute.gov.it).